martedì 29 novembre 2011

Il nemico


La mia giovinezza non fu che una oscura tempesta,
traversata qua e là da soli risplendenti; tuono e
pioggia l'hanno talmente devastata che non rimane
nel mio giardino altro che qualche fiore vermiglio.

Ecco, ho toccato ormai l'autunno delle idee, è ora di
ricorrere al badile e al rastrello per rimettere a
nuovo le terre inondate in cui l'acqua ha aperto
buchi larghi come tombe.
 
E chissà se i fiori nuovi che vado sognando
troveranno, in un terreno lavato come un greto, il
mistico alimento cui attingere forza...
 
O dolore, o dolore, il Tempo si mangia la vita e
l'oscuro Nemico che ci divora il cuore cresce e si
fortifica del sangue che perdiamo.

2 commenti:

  1. Versi molto belli ed adatti a questo mio periodo

    RispondiElimina
  2. eggià, anche al mio... e siccome non riuscivo a scriverci un post ho lasciato che questi versi parlassero per me.
    Un abbraccio

    RispondiElimina