traversata qua e là da soli risplendenti; tuono e
pioggia l'hanno talmente devastata che non rimane
nel mio giardino altro che qualche fiore vermiglio.
Ecco, ho toccato ormai l'autunno delle idee, è ora di
ricorrere al badile e al rastrello per rimettere a
nuovo le terre inondate in cui l'acqua ha aperto
buchi larghi come tombe.
E chissà se i fiori nuovi che vado sognando
troveranno, in un terreno lavato come un greto, il
mistico alimento cui attingere forza...
O dolore, o dolore, il Tempo si mangia la vita e
l'oscuro Nemico che ci divora il cuore cresce e si
fortifica del sangue che perdiamo.
Versi molto belli ed adatti a questo mio periodo
RispondiEliminaeggià, anche al mio... e siccome non riuscivo a scriverci un post ho lasciato che questi versi parlassero per me.
RispondiEliminaUn abbraccio