Non mi fanno impazzire, li ho già ascoltati ma non credo di avere alternative visto che dovrò accompagnarci la mia collega di Bari, in vacanza qui con marito e figli, così tanto appasionati dei sopracitati...
Preferisco un calcio nella schiena già abbondantemente dolorante.
Attendo al proposito il risultato della risonanza magnetica. Spero così di porre fine alle congetture pagate profumatamente dei vari medici dai quali mi sono fatta visitare.
La strizza ieri pomeriggio, dopo il mio ennesimo esordio in lacrime, mi ha lanciato una provocazione. Ma era seria, sono io che l'ho presa come una provocazione.
Dice che devo lasciare uno dei due lavori, quello che mi fa dannare da 4 anni e passare a tempo pieno nel secondo, quello che adoro.
Il primo mi succhia le energie, mi abbandona in stati di gastrite perenni come i ghiacciai, mi lima le ossa e mi svuota il sistema linfatico.
E' la solita azienda gestita da cagnacci rognosi privi di umanità che però ti assicurano il futuro e la pensione.
Il secondo mi fa faticare ma mi strappa risate e sorrisi, mi fa arrabbiare ma mi da soddisfazioni. Mi rispettano, stravedono per me, mi coccolano e farebbero tutto al solo schiocco delle mie dita.
Ma è un'associazione culturale che vive di finanziamenti regionali e della mente fervida e scaltra di un presidente che chissà quanto ancora durerà.
Sono proprio negata per questi atti coraggiosi...
ma per vivere bene è veramente così necessario il coraggio???