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venerdì 30 settembre 2011

Atti coraggiosi

Il capo mi ha appena regalato un biglietto per il concerto dei Negramaro di domani.
Non mi fanno impazzire, li ho già ascoltati ma non credo di avere alternative visto che dovrò accompagnarci la mia collega di Bari, in vacanza qui con marito e figli, così tanto appasionati dei sopracitati...
Preferisco un calcio nella schiena già abbondantemente dolorante.
Attendo al proposito il risultato della risonanza magnetica. Spero così di porre fine alle congetture pagate profumatamente dei vari medici dai quali mi sono fatta visitare.
La strizza ieri pomeriggio, dopo il mio ennesimo esordio in lacrime, mi ha lanciato una provocazione. Ma era seria, sono io che l'ho presa come una provocazione.
Dice che devo lasciare uno dei due lavori, quello che mi fa dannare da 4 anni e passare a tempo pieno nel secondo, quello che adoro.
Il primo mi succhia le energie, mi abbandona in stati di gastrite perenni come i ghiacciai, mi lima le ossa e mi svuota il sistema linfatico.
E' la solita azienda gestita da cagnacci rognosi privi di umanità che però ti assicurano il futuro e la pensione.
Il secondo mi fa faticare ma mi strappa risate e sorrisi, mi fa arrabbiare ma mi da soddisfazioni. Mi rispettano, stravedono per me, mi coccolano e farebbero tutto al solo schiocco delle mie dita.
Ma è un'associazione culturale che vive di finanziamenti regionali e della mente fervida e scaltra di un presidente che chissà quanto ancora durerà.

Sono proprio negata per questi atti coraggiosi...
ma per vivere bene è veramente così necessario il coraggio???



giovedì 29 settembre 2011

e si torna a sognare

Il sogno di stanotte mi voleva trasferita a Roma per lavoro. Finivo a lavorare in un mega sportello dell'Inps. Come colleghe, che mi spiegavano il nuovo lavoro, mi ritrovavo lasnues e lunastrega.
Il dopo ufficio lo si passava in giro a bere birre sedute nei gradini di qualche piazza, andando al cinema o cenando in mega tendoni stile Oktoberfest.
La chiudo qui perchè, si sa, a volte i sogni son desideri...

Difficile raccontare come mi sento in questo periodo.
Non sono stanca ma mi sento un bradipo.
Non sono triste ma ho un macigno di pensieri che mi offusca.
Il lavoro mi spegne il sorriso, un filo di depressione mi fa rientrare presto a casa e a volte mi impedisce di uscire e di scegliere.
Barcollo senza meta. Chissà dove andrò a finire?

Intanto per il weekend è saltato il soggiorno a Ferrara per il Festival dell'Internazionale.
Credo che mi occuperò del terrazzo visto che la piazza ospiterà la mostra dei fiori, leggerò il nuovo di Erri De Luca che tanto è breve e scritto grande e tenterò una sana e infinita passeggiata in spiaggia.
Ma non troppo lunga... meglio non lasciarmi troppo sola con i pensieri.
Penso che preparerò pure dei biscotti al vino, anzi no, alla birra.
No, credo che sia meglio che mi scoli la scorta che ho nel frigo.
Farà caldo.

venerdì 9 settembre 2011

Diciamo che me la cavo,

momenti di tristezza a parte.

Come ora che...

il grigio si appropria di qualsiasi pensiero abbia;

vacilla la fiducia in me;

la paura dilaga;

il fisico cede.


Ho conosciuto per lavoro un ragazzo. Bello, giovane e solare.
Dopo uno scambio di mail ora siamo passati a scambiarci il numero di cellulare lanciandomi la promessa di cercarmi presto per una cena.
Piacevole novità direi ma oggi anche questa cosa ha un colore tendente al triste sco@@ionato...

Buon weekend bellezze!!!

domenica 28 agosto 2011

Acqua stagnante

Da ieri sera fino all'11 settembre nella mia città si tiene una Festa Nazionale.
Purtroppo è una festa organizzata da un partito politico ma escludendo dibattiti, interviste o comizi rimane del buono.

Ieri sera per esempio mi sono gustata gratis il concerto di De Gregori.

E stasera sempre gratis (ma per lui avrei anche pagato il biglietto...) ci sarà Daniele Silvestri.


Del suo ultimo album adoro

http://youtu.be/ovyzzHXY3m8

ma è una canzone che mi sprofonda anche di più nell'immensa solitudine in cui sto annegando.

venerdì 22 luglio 2011

Punto tutto sull'89

Ho passato buona parte della notte senza riuscire ad addormentarmi.
Poi invece mi sono ritrovata a svegliarmi alle 4,55 per una forte e lunga scossa di terremoto.
Ho cominciato ad urlare chiedendo aiuto.
Ho acceso la tv aspettando la notizia ma questa non arrivava.

Era un sogno.
Eppure io quel terremoto l'ho sentito pure ad occhi aperti...

Dall'interpretazione dei sogni:
TERREMOTO e’ in atto una situazione di cambiamento psicologico nei sentimenti più profondi – possono emergere emozioni incontenibili o azione laceranti ma anche rigeneranti, dei propri sentimenti è possibile che si verifichi un repentino e brusco cambiamento, dal bene al male, o viceversa nelle proprie situazioni, sia sul piano affettivo, che materiale.

Per la smorfia dovrei puntare sull'89.
Corro!